Quali sono i rischi di un investimento in Equity Crowdfunding?

Investire in equity crowdfunding significa finanziare startup innovative e piccole e medie imprese (sia innovative sia non) che hanno un elevato potenziale di crescere e di imporsi sui mercati. Investendo i propri soldi in cambio di una parte delle quote del loro capitale, si diventa soci di tali imprese, giocoforza si possono ottenere elevati guadagni ma ci si espone anche a dei rischi.

Vediamo dunque quali sono i rischi legati all’investimento in equity crowdfunding.

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Rischio economico

Acquistando quote di capitale della Startup o dell’impresa in raccolta, si diventa soci della stessa e, perciò, si partecipa per intero al rischio economico che caratterizza tutte le iniziative imprenditoriali.

Il rischio economico si traduce nel rischio che il progetto imprenditoriale non vada a buon fine, degenerando – nella peggiore delle ipotesi – nel fallimento. In questo caso, così come in qualunque altra situazione di sofferenza finanziaria o debitoria della società, il rischio per l’investitore che apporta capitale ricorrendo alle piattaforme di equity crowdfunding, è limitato alla perdita del capitale investito, nessun altro apporto di capitale può essere richiesto o dovuto dal socio.

Per limitare gli effetti collegati al rischio economico, l’investimento in equity crowdfunding – come ogni altra scelta di investimento – dovrebbe essere guidato dalla logica di diversificazione del portafoglio. Diversificare il proprio portafoglio di investimenti significa scegliere un insieme di strumenti finanziari che presentano un diverso grado di rischio, ad esempio titoli di stato e titoli azionari. In questo modo si riesce ad abbassare il rischio collegato all’investimento poiché l’eventuale perdita derivante da cattive performance è attutita dalle performance positive registrate da altri investimenti presenti nello stesso portafoglio.

 

Rischio di illiquidità

La liquidità di uno strumento finanziario consiste nella sua capacità di trasformarsi prontamente in moneta senza perdita di valore. Tale capacità è molto elevata nel caso in cui il titolo venga negoziato in mercati organizzati (come ad esempio la Borsa Italiana).

La negoziazione in mercati organizzati, rende il titolo più liquido poiché in questi mercati convoglia la maggior parte di domanda e offerta dei titoli. Ne consegue che il prezzo fissato per lo scambio del titolo è ritenuto molto affidabile e questo ne facilita la compravendita.

Gli strumenti finanziari emessi dalle Startup e imprese, sottoscrivibili tramite i portali di equity crowdfunding, non sono negoziati in mercati organizzati – nel rispetto di quanto previsto dal Decreto crescita – almeno finché la società mantiene il requisito di “innovatività”. Ne consegue una maggiore difficoltà di liquidarli in tempi rapidi e a un prezzo che rispecchi effettivamente il loro valore.

Sebbene esista il rischio di “illiquidità” collegato al fatto che – almeno inizialmente – non esiste un c.d. “mercato secondario” organizzato sul quale è possibile effettuare gli scambi, i titoli acquistati attraverso portali di equity crowdfunding possono sempre essere scambiati tra privati, nel rispetto delle norme stabilite per i singoli casi, sostenendo i relativi costi.

 

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